18 Febbraio 1999
Immagini...
Carpite nella selva dei rumori,
cercate, inseguite, sono li immobili in un mimetico indugio,
una accanto all'altra, l'una in sovrapposizione all'altra.
Immagini,
vorticose scendono lente dall'olimpo dei colori,
dove danze tribali si susseguono a propiziare perpetui riti dalla notte dei tempi.
Per una sorta di incantesimo sono li, accanto, ma non li vedi,
emettono aitanti urla, ma sordi, noi non le sentiamo,
agitano impavide le movenze della natura,
ma la nostra affannosa corsa sembra nemmeno lambirle.
Immagini siamo pure noi,
viviamo il giorno affinché l'intensa luce del sole possa donarci un colore,
e poi naufraghiamo nella notte,
in cui ombre si ricongiungono a se stesse.
Manilo.
Thursday, February 18, 1999
Tuesday, February 16, 1999
16 Febbraio 1999.
Vele...
Sguardi incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza di due vaganti corpi stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza ora una potente brezza che arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello che fende le onde più alte.
Manilo.
Vele...
Sguardi incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza di due vaganti corpi stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza ora una potente brezza che arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello che fende le onde più alte.
Manilo.
16 Febbraio 1999.
Vele.
Sguardi,
incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza
di due vaganti corpi
stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono
mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza prepotente brezza
arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello
che fende le onde
financo le alte.
Manilo.
Vele.
Sguardi,
incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza
di due vaganti corpi
stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono
mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza prepotente brezza
arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello
che fende le onde
financo le alte.
Manilo.
Monday, February 15, 1999
Monday, February 08, 1999
Wednesday, January 27, 1999
27 Gennaio 1999.
Sospeso...
Sospeso...
mi fermo, sono immobile, scandisco con il batter delle ciglia attimi infiniti, ne sono assediato, attanagliato.
Sento che ora, lentamente, la girandola si ripete, ed ecco il rintocco pesante dell'attimo come un macigno, ecco il batter delle ciglia che lo insegue come a volerlo schiodare dall'inesorabile logica perpetua, ed ecco ora che i battiti che da dentro mi sovvengono che rallentando giacciono. Sembra che il corpo sia avaro di energie, e la mente sia cinta in un solo fittizio punto.
Sospeso...
fra l'elegiaco momento e la furia devastatrice che ne segue.
Mi schiacciano questi momenti, mi sottraggono aria, mi sottraggono vita, non riesco a metabolizzarli, sono estranei a me.
Lotta epica tra i mali dell'essere, tra il cercare e l'avere, tra il pensiero ed il suo ritorno più mero, verso coste lise da baraonde dalla notte dei tempi.
Tempo, non mi arrenderò mai dovesse pur piombare il tuo immane peso tutto su di me, sulla mia esistenza, sulla mia innocenza.
Manilo.
Sospeso...
Sospeso...
mi fermo, sono immobile, scandisco con il batter delle ciglia attimi infiniti, ne sono assediato, attanagliato.
Sento che ora, lentamente, la girandola si ripete, ed ecco il rintocco pesante dell'attimo come un macigno, ecco il batter delle ciglia che lo insegue come a volerlo schiodare dall'inesorabile logica perpetua, ed ecco ora che i battiti che da dentro mi sovvengono che rallentando giacciono. Sembra che il corpo sia avaro di energie, e la mente sia cinta in un solo fittizio punto.
Sospeso...
fra l'elegiaco momento e la furia devastatrice che ne segue.
Mi schiacciano questi momenti, mi sottraggono aria, mi sottraggono vita, non riesco a metabolizzarli, sono estranei a me.
Lotta epica tra i mali dell'essere, tra il cercare e l'avere, tra il pensiero ed il suo ritorno più mero, verso coste lise da baraonde dalla notte dei tempi.
Tempo, non mi arrenderò mai dovesse pur piombare il tuo immane peso tutto su di me, sulla mia esistenza, sulla mia innocenza.
Manilo.
Friday, January 22, 1999
Sunday, January 17, 1999
Friday, January 01, 1999
Gennaio 1999.
Click.
Carpe diem!:
Il monito che sfavilla tra abissi mentali e realtà,
tra un click e l’altro.
Manilo.
Denaro.
Affogherei nell'oblio il denaro:
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore di una celeste scia,
pregna di sentimenti,
oppure di amore,
di affetto,
o passione che sia.
Manilo.
Denaro.
Affogherei nell'oblio il denaro,
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore
d’una celeste scia
pregna di sentimenti,
oppure d’amore,
d’affetto,
o passione che sia.
Manilo.
Click.
Carpe diem!:
Il monito che sfavilla tra abissi mentali e realtà,
tra un click e l’altro.
Manilo.
Denaro.
Affogherei nell'oblio il denaro:
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore di una celeste scia,
pregna di sentimenti,
oppure di amore,
di affetto,
o passione che sia.
Manilo.
Denaro.
Affogherei nell'oblio il denaro,
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore
d’una celeste scia
pregna di sentimenti,
oppure d’amore,
d’affetto,
o passione che sia.
Manilo.
Tuesday, December 29, 1998
29 Dicembre 1998
Battiti...
Come brezza venuta dal mare...
sento i battiti che voglion tornare...
a scandire l’eterno ricordo...
di un momento che ora è li...nel profondo.
Suona d’armonica che ora s’imbriglia...
mi butta giù e mi scompiglia.
Mitica lotta tra lampi del cielo...
frastuono grave...
e tra me e l’aria c’è un telo...
ad isolare il bianco dal nero...
a distruggere il silenzio più vero.
Treni in partenza oramai non ne vedo...
son tutti persi nei binari del mondo...
Per fortuna basta uno sguardo alle stelle...
ecco l’universo...
e si apron le celle...
immensi i colori intrisi di odori...
eterei bagliori...dall’animo in fuori...
Manilo.
Battiti...
Come brezza venuta dal mare...
sento i battiti che voglion tornare...
a scandire l’eterno ricordo...
di un momento che ora è li...nel profondo.
Suona d’armonica che ora s’imbriglia...
mi butta giù e mi scompiglia.
Mitica lotta tra lampi del cielo...
frastuono grave...
e tra me e l’aria c’è un telo...
ad isolare il bianco dal nero...
a distruggere il silenzio più vero.
Treni in partenza oramai non ne vedo...
son tutti persi nei binari del mondo...
Per fortuna basta uno sguardo alle stelle...
ecco l’universo...
e si apron le celle...
immensi i colori intrisi di odori...
eterei bagliori...dall’animo in fuori...
Manilo.
29 Dicembre 1998
Pinguini...
Sono simpatici i pinguini!
amano respirare la limpidezza che si cela nell’aria impazzita di bianco, e guardano oltre, al di la dei ghiacciai, oramai perenni, e se ti vengono incontro, il bianco riflesso come da specchi opposti penetra e ne catalizza gli umori...In un mondo che è l’inizio e la fine di se stesso, contemplano l’imponente forza della natura, sognano istintivi la scia celeste carica di speranze che unisce cielo e abisso in una comune sconfinata via...laddove il tempo non è mai esistito e lo spazio è l’universo globale...
Eva/Manilo.
Pinguini...
Sono simpatici i pinguini!
amano respirare la limpidezza che si cela nell’aria impazzita di bianco, e guardano oltre, al di la dei ghiacciai, oramai perenni, e se ti vengono incontro, il bianco riflesso come da specchi opposti penetra e ne catalizza gli umori...In un mondo che è l’inizio e la fine di se stesso, contemplano l’imponente forza della natura, sognano istintivi la scia celeste carica di speranze che unisce cielo e abisso in una comune sconfinata via...laddove il tempo non è mai esistito e lo spazio è l’universo globale...
Eva/Manilo.
Monday, December 21, 1998
Thursday, November 12, 1998
12 Novembre 1998
Sogno.
Che l'ombra che ci cela alla luce possa un giorno sparire...il
pensiero...i colori...gli odori...gli umori...possano
tornare...proiettarci più in la...farci sentire colori tra tanti...o tra tanti un colore...
Soffro ora...e soffrendo...guardo dentro me...vivo i sette livelli della mia esistenza...affinché lontano...un giorno...possa accogliere i miei sogni...il giorno....che ora esiste nei sogni...
Manilo.
Sogno.
Che l'ombra che ci cela alla luce possa un giorno sparire...il
pensiero...i colori...gli odori...gli umori...possano
tornare...proiettarci più in la...farci sentire colori tra tanti...o tra tanti un colore...
Soffro ora...e soffrendo...guardo dentro me...vivo i sette livelli della mia esistenza...affinché lontano...un giorno...possa accogliere i miei sogni...il giorno....che ora esiste nei sogni...
Manilo.
Sunday, November 08, 1998
8 Novembre 1998
Vuoto.
Vuoto...
dentro ti imponi...
squarci il silenzio...
Ora basta...
non puoi essere così lancinante...
più di mille ossessive presenze...
Ho corso...
l'ho fatto da sempre...
i lati oscuri...
solo ostacoli da saltare...
le buche...
motivo in più per avanzare...
Quando corri vedi l'universo scorrere...
lo vedi sotto una particolare luce...
è intensa...
tutto è più chiaro...
tutto sta li...
a te prenderlo...
o andare oltre...
Mi sono fermato...
ho voluto vedere attraverso te...
luce flebile e diffusa...
ora i contorni sono evanescenti...
Vedo le luci...
ma mi balzano attorno sempre più ombre...
il nuovo volto delle cose mi assale...
Ogni cosa...
senza esclusione alcuna...
proietta la sua insistente immagine...
si sovrappongono...
sanno sommarsi...
diventano corpo unico...
e vorticosi tentativi di capire tempestano la mente...
Quando corri...
e poi ti fermi...
fosse solo per un attimo...
ripartire non è facile...
sei bloccato...
la forza della nuova dimensione ti inchioda...
più dell'attrazione gravitazionale...
che sinora ti incollava saldo per terra...
Parola...
ora non so usarti...
il vuoto mai riuscirei a spiegarlo...
il vuoto è assenza...
Parola ora sei già di troppo...
Come una fragile foglia tremo...
i mie sogni ora non li ricordo più...
la risata che un giorno li redimeva...
ora è celata...
forse scomparsa...
sento ora solo l'assenza...
la sento nella trasposizione dei piani...
Vuoto...
avvolgi tutto...
e tutto ora è...
vuoto.
Manilo.
Vuoto.
Vuoto...
dentro ti imponi...
squarci il silenzio...
Ora basta...
non puoi essere così lancinante...
più di mille ossessive presenze...
Ho corso...
l'ho fatto da sempre...
i lati oscuri...
solo ostacoli da saltare...
le buche...
motivo in più per avanzare...
Quando corri vedi l'universo scorrere...
lo vedi sotto una particolare luce...
è intensa...
tutto è più chiaro...
tutto sta li...
a te prenderlo...
o andare oltre...
Mi sono fermato...
ho voluto vedere attraverso te...
luce flebile e diffusa...
ora i contorni sono evanescenti...
Vedo le luci...
ma mi balzano attorno sempre più ombre...
il nuovo volto delle cose mi assale...
Ogni cosa...
senza esclusione alcuna...
proietta la sua insistente immagine...
si sovrappongono...
sanno sommarsi...
diventano corpo unico...
e vorticosi tentativi di capire tempestano la mente...
Quando corri...
e poi ti fermi...
fosse solo per un attimo...
ripartire non è facile...
sei bloccato...
la forza della nuova dimensione ti inchioda...
più dell'attrazione gravitazionale...
che sinora ti incollava saldo per terra...
Parola...
ora non so usarti...
il vuoto mai riuscirei a spiegarlo...
il vuoto è assenza...
Parola ora sei già di troppo...
Come una fragile foglia tremo...
i mie sogni ora non li ricordo più...
la risata che un giorno li redimeva...
ora è celata...
forse scomparsa...
sento ora solo l'assenza...
la sento nella trasposizione dei piani...
Vuoto...
avvolgi tutto...
e tutto ora è...
vuoto.
Manilo.
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