Monday, May 10, 1999

10 Maggio 1999.

Battello.

Chete acque
carezzano la chiglia,
cullano in cadenza
sospingono sobrie
carico e remi,
mescendo tinte
di cangianti riflessi.

Sperdute rive
ne origliano i flutti;
osservano incredule
alberi e spiegate vele
svanire evanescenti,
tra archi di cielo
e onde lievi e danzanti.

Sommessa luce
appena adagiata
ricopre di seta
le spoglie sembianze;
dilata il sereno,
penetra il fondo,
riemerge ed effonde.

Arriva il giorno,
si alzano i venti,
crespe le onde
imperversano in tondo,
ignaro il battello
erge la prua,
dirige il boma,
ma smarrisce la rotta
e non ritrova la scia.


Manilo.

Sunday, April 11, 1999

11 Aprile 1999.

Alieno.

Nuvole bramano il cielo,
avvinte d’ansia fremono in fugaci bagliori
celano luci e raggi,
fagocitano sommesse ombre.

Crespo il mare specchia e diniega,
ovatta fasti,
ilare lambisce folgori
empio arride insidiando l’orizzonte.

Tratti di tempo fluiscono,
pingono squarci e tele
ricamano lucide sensazioni,
incline osservo,
alieno e avvinto non penso.


Manilo.

Sunday, April 04, 1999

4 Aprile 1999.

Simboli.

Attorno…
una pioggia di essenze,
cesellate icone,
indispettito sito le accolgo,
muovo l’etere verso me,
attraverso li sento.

Sfuggenti ombre
corrispondenze all’unisono
lambiscono sogni,
ridestano sentori.

Cinte attorno le bramo,
intrise a gocce umide,
scivolano sulla pelle,
svaniscono all’indefinito.

Riecheggiano in me
irte in spasmodica inquietudine
brillano pinte e cangianti
ridondano in ricordi,
memorie magnificanti.

Sono già oltre,
solcano surreali
sperduti emisferi,
ne smarriscono i cardini.

Osservo…
qui il sole in rivoli di luce,
la il Vento empirico in evoluzione,
ovunque odori e scroscii
a ridisegnare l’ora;
simboli nella vita,
fiaccole al cielo,
anime in ansia.

Manilo.

Friday, April 02, 1999

2 Aprile 1999.

Effige.

Adagiato ai ricordi
libero il pensiero,
vago per più dimensioni,
attraverso ci vedo.

Poi librare
su oblique evoluzioni,
protendere al cielo
e ritrovarsi giù.

Serrare lo sguardo,
assimilarsi al vibrare della foglia,
imperversata da acqua
bandita da venti,
al fugace tempo incline.

Attorno empie presenze,
cinte in sapienza
grige d’effige,
proiettano vermiglie luci,
dardi scagliati all’unisono,
devastanti in collera.

Ridestarsi da soli,
serrare il manto,
d’un sorso sentire l’aria attorno,
in scie la realtà che incombe,
segnarne il sentiero,
ergersi e attraversare.


Manilo.

Sunday, March 14, 1999

14 Marzo 1999.

Scogli.

Bianchi scogli
erosi dal tempo,
complici incessanti gocce
salati cristalli,
unite dal caso in un unico rimestare.
Misura dello spazio
e riferimento cardine
fieri vivono per l’eterno,
riflettono luce
imbellettati e stagliati.
Plasmati da sabbia e vento
lentamente gli apparterranno
in sferzanti moti,
non un urlo
mai un lamento,
faranno posto al diverso
e svaniti testimoni svaniranno.

Manilo.

Saturday, March 13, 1999

13 Marzo 1999.

Alba…

Ora l’alba
ora il sole diniego
ora violati archi di terra e mare
ora s’appiccia l’etere
ora obliqua luce spande
ora contorto il cielo rientra
ora ermete il monolite chiude le fronde.
Poi spruzzi di luce
poi cangianti ombre
poi propensioni trasposte
poi accecanti punti dal passato
poi ai ricordi evocazioni
poi introspetto respiro
poi un dardo…
fardello oltretempo
monito senza spazio…


Manilo.

Thursday, February 18, 1999

18 Febbraio 1999

Immagini...

Carpite nella selva dei rumori,
cercate, inseguite, sono li immobili in un mimetico indugio,
una accanto all'altra, l'una in sovrapposizione all'altra.
Immagini,
vorticose scendono lente dall'olimpo dei colori,
dove danze tribali si susseguono a propiziare perpetui riti dalla notte dei tempi.
Per una sorta di incantesimo sono li, accanto, ma non li vedi,
emettono aitanti urla, ma sordi, noi non le sentiamo,
agitano impavide le movenze della natura,
ma la nostra affannosa corsa sembra nemmeno lambirle.
Immagini siamo pure noi,
viviamo il giorno affinché l'intensa luce del sole possa donarci un colore,
e poi naufraghiamo nella notte,
in cui ombre si ricongiungono a se stesse.



Manilo.

Tuesday, February 16, 1999

16 Febbraio 1999.

Vele...

Sguardi incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza di due vaganti corpi stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza ora una potente brezza che arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello che fende le onde più alte.


Manilo.
16 Febbraio 1999.

Vele.

Sguardi,
incrociate vie,
punti armonici di abbandono.
L’altalenante essenza
di due vaganti corpi
stride all’unisono con la vita,
lenti sospiri confondono
mille luci filtrate,
è la danza dei colori.
Si alza prepotente brezza
arma le vele,
è il giro di boa,
è la vita che si riappropria di se stessa,
è la prua di un battello
che fende le onde
financo le alte.

Manilo.

Monday, February 15, 1999

Febbraio 1999

sospiro.

Uno sguardo sparuto lanciato nel vuoto,
schiere di bianchi puntini danzano obliqui,
mi fermo in un infinito sospiro...
c’eri amore...
limpida passione...


Manilo.

Monday, February 08, 1999

(8 Febbraio 1999)
Ricordi.

Sembro ora un ombrellone,
dimenticato oltre stagione nella spiaggia dei desideri,
eretto verso il cielo dei ricordi,
irriducibile proiettore di ombre e sensazione.


Manilo.

Wednesday, January 27, 1999

27 Gennaio 1999.

Sospeso...

Sospeso...
mi fermo, sono immobile, scandisco con il batter delle ciglia attimi infiniti, ne sono assediato, attanagliato.
Sento che ora, lentamente, la girandola si ripete, ed ecco il rintocco pesante dell'attimo come un macigno, ecco il batter delle ciglia che lo insegue come a volerlo schiodare dall'inesorabile logica perpetua, ed ecco ora che i battiti che da dentro mi sovvengono che rallentando giacciono. Sembra che il corpo sia avaro di energie, e la mente sia cinta in un solo fittizio punto.
Sospeso...
fra l'elegiaco momento e la furia devastatrice che ne segue.
Mi schiacciano questi momenti, mi sottraggono aria, mi sottraggono vita, non riesco a metabolizzarli, sono estranei a me.
Lotta epica tra i mali dell'essere, tra il cercare e l'avere, tra il pensiero ed il suo ritorno più mero, verso coste lise da baraonde dalla notte dei tempi.
Tempo, non mi arrenderò mai dovesse pur piombare il tuo immane peso tutto su di me, sulla mia esistenza, sulla mia innocenza.


Manilo.

Friday, January 22, 1999

22 Gennaio 1999

Sogni.

Sogni,
alba del cammino,
proiezione di luce su timidi schermi,
osservi,
ti avvicini,
li sfiori con mani protese,
ed ecco impalpabili immagini evanescenti...

Manilo.

Sunday, January 17, 1999

17 Gennaio 1999.

scenario.

Immortali flash back dall’indefinito,
verso la centellinante realtà quotidiana,
il faceto svanisce,
e un raggio riluce attraversando la pellicola dell’esistenza,
stagliato nel cielo diviene scenario e luogo d’effetti.


Manilo.

Friday, January 01, 1999

Gennaio 1999.


Click.

Carpe diem!:
Il monito che sfavilla tra abissi mentali e realtà,
tra un click e l’altro.


Manilo.


Denaro.

Affogherei nell'oblio il denaro:
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore di una celeste scia,
pregna di sentimenti,
oppure di amore,
di affetto,
o passione che sia.


Manilo.


Denaro.

Affogherei nell'oblio il denaro,
per un sogno,
un colore,
o per il fugace bagliore
d’una celeste scia
pregna di sentimenti,
oppure d’amore,
d’affetto,
o passione che sia.


Manilo.