01 Gennaio 1999
Tempo...
Tempo...
esaltato o amato...
odiato e scongiurato...
scacchiera implacabile...
motore di statiche pedine...
Il tempo è ora...
oppure non c’è mai stato...
Manilo.
Friday, January 01, 1999
Tuesday, December 29, 1998
29 Dicembre 1998
Battiti...
Come brezza venuta dal mare...
sento i battiti che voglion tornare...
a scandire l’eterno ricordo...
di un momento che ora è li...nel profondo.
Suona d’armonica che ora s’imbriglia...
mi butta giù e mi scompiglia.
Mitica lotta tra lampi del cielo...
frastuono grave...
e tra me e l’aria c’è un telo...
ad isolare il bianco dal nero...
a distruggere il silenzio più vero.
Treni in partenza oramai non ne vedo...
son tutti persi nei binari del mondo...
Per fortuna basta uno sguardo alle stelle...
ecco l’universo...
e si apron le celle...
immensi i colori intrisi di odori...
eterei bagliori...dall’animo in fuori...
Manilo.
Battiti...
Come brezza venuta dal mare...
sento i battiti che voglion tornare...
a scandire l’eterno ricordo...
di un momento che ora è li...nel profondo.
Suona d’armonica che ora s’imbriglia...
mi butta giù e mi scompiglia.
Mitica lotta tra lampi del cielo...
frastuono grave...
e tra me e l’aria c’è un telo...
ad isolare il bianco dal nero...
a distruggere il silenzio più vero.
Treni in partenza oramai non ne vedo...
son tutti persi nei binari del mondo...
Per fortuna basta uno sguardo alle stelle...
ecco l’universo...
e si apron le celle...
immensi i colori intrisi di odori...
eterei bagliori...dall’animo in fuori...
Manilo.
29 Dicembre 1998
Pinguini...
Sono simpatici i pinguini!
amano respirare la limpidezza che si cela nell’aria impazzita di bianco, e guardano oltre, al di la dei ghiacciai, oramai perenni, e se ti vengono incontro, il bianco riflesso come da specchi opposti penetra e ne catalizza gli umori...In un mondo che è l’inizio e la fine di se stesso, contemplano l’imponente forza della natura, sognano istintivi la scia celeste carica di speranze che unisce cielo e abisso in una comune sconfinata via...laddove il tempo non è mai esistito e lo spazio è l’universo globale...
Eva/Manilo.
Pinguini...
Sono simpatici i pinguini!
amano respirare la limpidezza che si cela nell’aria impazzita di bianco, e guardano oltre, al di la dei ghiacciai, oramai perenni, e se ti vengono incontro, il bianco riflesso come da specchi opposti penetra e ne catalizza gli umori...In un mondo che è l’inizio e la fine di se stesso, contemplano l’imponente forza della natura, sognano istintivi la scia celeste carica di speranze che unisce cielo e abisso in una comune sconfinata via...laddove il tempo non è mai esistito e lo spazio è l’universo globale...
Eva/Manilo.
Monday, December 21, 1998
Thursday, November 12, 1998
12 Novembre 1998
Sogno.
Che l'ombra che ci cela alla luce possa un giorno sparire...il
pensiero...i colori...gli odori...gli umori...possano
tornare...proiettarci più in la...farci sentire colori tra tanti...o tra tanti un colore...
Soffro ora...e soffrendo...guardo dentro me...vivo i sette livelli della mia esistenza...affinché lontano...un giorno...possa accogliere i miei sogni...il giorno....che ora esiste nei sogni...
Manilo.
Sogno.
Che l'ombra che ci cela alla luce possa un giorno sparire...il
pensiero...i colori...gli odori...gli umori...possano
tornare...proiettarci più in la...farci sentire colori tra tanti...o tra tanti un colore...
Soffro ora...e soffrendo...guardo dentro me...vivo i sette livelli della mia esistenza...affinché lontano...un giorno...possa accogliere i miei sogni...il giorno....che ora esiste nei sogni...
Manilo.
Sunday, November 08, 1998
8 Novembre 1998
Vuoto.
Vuoto...
dentro ti imponi...
squarci il silenzio...
Ora basta...
non puoi essere così lancinante...
più di mille ossessive presenze...
Ho corso...
l'ho fatto da sempre...
i lati oscuri...
solo ostacoli da saltare...
le buche...
motivo in più per avanzare...
Quando corri vedi l'universo scorrere...
lo vedi sotto una particolare luce...
è intensa...
tutto è più chiaro...
tutto sta li...
a te prenderlo...
o andare oltre...
Mi sono fermato...
ho voluto vedere attraverso te...
luce flebile e diffusa...
ora i contorni sono evanescenti...
Vedo le luci...
ma mi balzano attorno sempre più ombre...
il nuovo volto delle cose mi assale...
Ogni cosa...
senza esclusione alcuna...
proietta la sua insistente immagine...
si sovrappongono...
sanno sommarsi...
diventano corpo unico...
e vorticosi tentativi di capire tempestano la mente...
Quando corri...
e poi ti fermi...
fosse solo per un attimo...
ripartire non è facile...
sei bloccato...
la forza della nuova dimensione ti inchioda...
più dell'attrazione gravitazionale...
che sinora ti incollava saldo per terra...
Parola...
ora non so usarti...
il vuoto mai riuscirei a spiegarlo...
il vuoto è assenza...
Parola ora sei già di troppo...
Come una fragile foglia tremo...
i mie sogni ora non li ricordo più...
la risata che un giorno li redimeva...
ora è celata...
forse scomparsa...
sento ora solo l'assenza...
la sento nella trasposizione dei piani...
Vuoto...
avvolgi tutto...
e tutto ora è...
vuoto.
Manilo.
Vuoto.
Vuoto...
dentro ti imponi...
squarci il silenzio...
Ora basta...
non puoi essere così lancinante...
più di mille ossessive presenze...
Ho corso...
l'ho fatto da sempre...
i lati oscuri...
solo ostacoli da saltare...
le buche...
motivo in più per avanzare...
Quando corri vedi l'universo scorrere...
lo vedi sotto una particolare luce...
è intensa...
tutto è più chiaro...
tutto sta li...
a te prenderlo...
o andare oltre...
Mi sono fermato...
ho voluto vedere attraverso te...
luce flebile e diffusa...
ora i contorni sono evanescenti...
Vedo le luci...
ma mi balzano attorno sempre più ombre...
il nuovo volto delle cose mi assale...
Ogni cosa...
senza esclusione alcuna...
proietta la sua insistente immagine...
si sovrappongono...
sanno sommarsi...
diventano corpo unico...
e vorticosi tentativi di capire tempestano la mente...
Quando corri...
e poi ti fermi...
fosse solo per un attimo...
ripartire non è facile...
sei bloccato...
la forza della nuova dimensione ti inchioda...
più dell'attrazione gravitazionale...
che sinora ti incollava saldo per terra...
Parola...
ora non so usarti...
il vuoto mai riuscirei a spiegarlo...
il vuoto è assenza...
Parola ora sei già di troppo...
Come una fragile foglia tremo...
i mie sogni ora non li ricordo più...
la risata che un giorno li redimeva...
ora è celata...
forse scomparsa...
sento ora solo l'assenza...
la sento nella trasposizione dei piani...
Vuoto...
avvolgi tutto...
e tutto ora è...
vuoto.
Manilo.
Friday, November 06, 1998
Sunday, November 01, 1998
01 Novembre 1998
tempesta...
...tempesta nel cielo...
fiumane nella terra...
i rifugi oramai sono pochi e invisibili...
Vedo una fune...
a tratti si avvicina...
è l'ingresso ad un'altra dimensione...
inviolabile...
irraggiungibile...
da vento...acqua e fuoco...
è la tua mano amica...
è la tua sincera presenza...
Manilo.
tempesta...
...tempesta nel cielo...
fiumane nella terra...
i rifugi oramai sono pochi e invisibili...
Vedo una fune...
a tratti si avvicina...
è l'ingresso ad un'altra dimensione...
inviolabile...
irraggiungibile...
da vento...acqua e fuoco...
è la tua mano amica...
è la tua sincera presenza...
Manilo.
01 Novembre 1998
buio...
...e resto a guardare...
immobile...
ora l’alba...
poi il tramonto...
ed è già buio...
la notte arriva...
arriva sempre...
assorbe le ombre...
ne spegne le forme...
ne tronca gli umori...
Buio
Resto a guardare,
immobile,
ora l’alba,
poi il tramonto,
ed è già scuro,
la notte arriva,
arriva sempre,
assorbe le ombre
ne spegne le forme
ne tronca gli umori.
Manilo
buio...
...e resto a guardare...
immobile...
ora l’alba...
poi il tramonto...
ed è già buio...
la notte arriva...
arriva sempre...
assorbe le ombre...
ne spegne le forme...
ne tronca gli umori...
Buio
Resto a guardare,
immobile,
ora l’alba,
poi il tramonto,
ed è già scuro,
la notte arriva,
arriva sempre,
assorbe le ombre
ne spegne le forme
ne tronca gli umori.
Manilo
01 Novembre 1998
tempo...
Tempo...
univoco sentiero...
glaciale muro...
Tiranno scorri...
impavido torni...
ora fuggi...
ti inseguo...
ti fermo...
o almeno vorrei...
scomporti...
scalfirti...
capire le aeree tue evoluzioni...
Vorrei giocare con te...
Emblema epico...
ti espandi a dismisura...
oppure ti assimili al fuggente istante...
Valente ci doni la ribalta...
impavido...poi...ci inchiodi per terra...
Il tuo eco remoto arriva fino a me...
come un sigillo di lacca vigili sull'inviolabilità del passato...
che vorrei scardinare...
che vorrei rinnegare...
Le tue future facce sono incerte...
ora punto tutto su di loro...
e impavide potrebbero tradire il mio fisso sguardo...
Tempo...
se solo un giorno più convinto sarò...
che non altro sei che invenzione degli umani bisogni...
ecco che sconfitto ti ritrarresti...
vinto abbandoneresti il mio cielo...
ora azzurro...
Sogno...
ora sogno...
li almeno non esisti...
li tutto è eterno...
o mai esistito...
tutto vive...
e non ha mai avuto inizio...
come fine non avrà mai...
Manilo.
tempo...
Tempo...
univoco sentiero...
glaciale muro...
Tiranno scorri...
impavido torni...
ora fuggi...
ti inseguo...
ti fermo...
o almeno vorrei...
scomporti...
scalfirti...
capire le aeree tue evoluzioni...
Vorrei giocare con te...
Emblema epico...
ti espandi a dismisura...
oppure ti assimili al fuggente istante...
Valente ci doni la ribalta...
impavido...poi...ci inchiodi per terra...
Il tuo eco remoto arriva fino a me...
come un sigillo di lacca vigili sull'inviolabilità del passato...
che vorrei scardinare...
che vorrei rinnegare...
Le tue future facce sono incerte...
ora punto tutto su di loro...
e impavide potrebbero tradire il mio fisso sguardo...
Tempo...
se solo un giorno più convinto sarò...
che non altro sei che invenzione degli umani bisogni...
ecco che sconfitto ti ritrarresti...
vinto abbandoneresti il mio cielo...
ora azzurro...
Sogno...
ora sogno...
li almeno non esisti...
li tutto è eterno...
o mai esistito...
tutto vive...
e non ha mai avuto inizio...
come fine non avrà mai...
Manilo.
Tuesday, October 27, 1998
27 Ottobre 1998
Amica nel silenzio...
Oasi cercata e inseguita...
deserto avanzante a più riprese...
ambito rifugio...
Amicizia...
difesa contro il tempo che schiaccia...
antidoto da una società che di tempo non ne ha più...
ne di ascoltare...
ne di capire...
Tutto è strillato...
emblema e vessillo...
tutto esplode dal niente...
e al silenzio a breve si ricongiunge...
Amica...
sola sei nello spazio...
lontana dai clamori...
lontana dalle beghe...
lontana dai falsi umori...
Mille sono le riserve che potrei ora elencare...
su mille amicizie...
ora nate...
e già implose...
oramai tracce perse nel tempo...
graffiti scolpiti su pietra...
Forse l’Amicizia...
la vera e la sola...
non è fatta di forti colori...
di accesi toni e di grandi clamori...
L’Amicizia...
la vera...
è silenzio...
è forse ascoltare...
è il voler capire...
il volere donare...
Ora ti sento vicina...
come se fossi qui...
davanti...
come se la tua eterea presenza mi prendesse per mano...
non ho bisogno di cercare ansioso...
non ho bisogno di gridare...
l’Amicizia è questa...
il sentirti arrivare...
in un tempestivo istante...
Nei tuoi occhi celati al mio sguardo...
ma presenti nel profondo...
non leggo il passato...
a fatica il presente...
vedo l’immagine del domani che vorresti...
leggo il futuro...
quello distante...
quello che a fatica confessi a te stessa...
L’Amicizia è questa...
non aggiungere altro...
sentirti all’interno...
e non chiedere niente...
La vita incombe...
a tratti travolge...
ma cara Amica sei qui...
mano nella mano...
lungo il cammino di mille sentieri...
Il tuo immenso silenzio...
il mio più grande ricordo...
ora vive in me...
Ora sei luce...
timida...
ma sempre presente...
finche brillerai...
nella tua umile ombra...
fossi anche agli altri invisibile...
io ne gioirò...
e il mio domani vedrò...
Manilo.
Amica nel silenzio...
Oasi cercata e inseguita...
deserto avanzante a più riprese...
ambito rifugio...
Amicizia...
difesa contro il tempo che schiaccia...
antidoto da una società che di tempo non ne ha più...
ne di ascoltare...
ne di capire...
Tutto è strillato...
emblema e vessillo...
tutto esplode dal niente...
e al silenzio a breve si ricongiunge...
Amica...
sola sei nello spazio...
lontana dai clamori...
lontana dalle beghe...
lontana dai falsi umori...
Mille sono le riserve che potrei ora elencare...
su mille amicizie...
ora nate...
e già implose...
oramai tracce perse nel tempo...
graffiti scolpiti su pietra...
Forse l’Amicizia...
la vera e la sola...
non è fatta di forti colori...
di accesi toni e di grandi clamori...
L’Amicizia...
la vera...
è silenzio...
è forse ascoltare...
è il voler capire...
il volere donare...
Ora ti sento vicina...
come se fossi qui...
davanti...
come se la tua eterea presenza mi prendesse per mano...
non ho bisogno di cercare ansioso...
non ho bisogno di gridare...
l’Amicizia è questa...
il sentirti arrivare...
in un tempestivo istante...
Nei tuoi occhi celati al mio sguardo...
ma presenti nel profondo...
non leggo il passato...
a fatica il presente...
vedo l’immagine del domani che vorresti...
leggo il futuro...
quello distante...
quello che a fatica confessi a te stessa...
L’Amicizia è questa...
non aggiungere altro...
sentirti all’interno...
e non chiedere niente...
La vita incombe...
a tratti travolge...
ma cara Amica sei qui...
mano nella mano...
lungo il cammino di mille sentieri...
Il tuo immenso silenzio...
il mio più grande ricordo...
ora vive in me...
Ora sei luce...
timida...
ma sempre presente...
finche brillerai...
nella tua umile ombra...
fossi anche agli altri invisibile...
io ne gioirò...
e il mio domani vedrò...
Manilo.
Friday, October 23, 1998
23 Ottobre 1998
Rido...
Un'atmosfera surreale, evoluzione indicizzata, del latente andamento dell'ipocondria, pervade il regno assoluto dell'ombra dei sensi. Il buio proietta il nero profondo, l'assoluto silenzio, e cattura una lancinante presenza.
Dove fallaci luci e turbinanti presenze non alzano l'invalicabile staccionata tra me e le mie più remote paure, ecco comparire all'orizzonte la notte, momento di trapasso tra la razionale coscienza e il dubbio metodico di una frastagliata essenza.
Li, a due passi, il dramma che perpetuo si consuma, qui poco distante io immobile, bloccato dal peso di mille incertezze, lo spazio non ammette uscite, alternative, l'unica via di fuga è il lontano risveglio, il ritorno alla realtà, folgorante illusione istantanea, causa prima di ogni male, un eterno gioco dell'oca con retrocessione continua alla casella di partenza.
Gli anni ora sono passati, il gioco è immutato, i dadi ora sono consumati, illeggibili, ma il labirinto greco continua a stupirmi e a sballottarmi.
Eppure quella casella, quell'avamposto, ora è anche la mia roccaforte.
Di sovente il pieno della notte mi è testimone di una risata, prima sussurrata, poi gridata ma sempre pesante ed ironica. E' la summa dell'umana voglia di andare oltre, di bucare ogni impenetrabile parete...
Vita, tu mi sballotti...
Fato, tu muovi le mie fila...
Realtà, tu ne caratterizzi l'esistenza...
Ora sono qui, vi aspetto, arrivate pure, travolgete l'umano mio corpo, riducetelo a brandelli ora, se volete. Io sono qui, la mie risa echeggiano per i vuoti dell'essere, rido da tempo, guardo, avverto, soffro, ma rido e ancora rido, esorcizzo così l'esistenza ed il suo gravoso peso.
Rinuncerò a tutto, mai però, ed in nessun caso, permetterò a qualunque evento di spezzare le ali al mio pensiero, il mio animo sarà sempre libero di librare....
Distese, accoglietemi...
Aria, accarezzami il volto...
Colori, tracciatemi sprazzi di sentiero...
Cielo, un giorno sarò in te, sarò pulviscolo celeste accolto
dall'universale Patria...
i puri Sentimenti....
Manilo.
Rido...
Un'atmosfera surreale, evoluzione indicizzata, del latente andamento dell'ipocondria, pervade il regno assoluto dell'ombra dei sensi. Il buio proietta il nero profondo, l'assoluto silenzio, e cattura una lancinante presenza.
Dove fallaci luci e turbinanti presenze non alzano l'invalicabile staccionata tra me e le mie più remote paure, ecco comparire all'orizzonte la notte, momento di trapasso tra la razionale coscienza e il dubbio metodico di una frastagliata essenza.
Li, a due passi, il dramma che perpetuo si consuma, qui poco distante io immobile, bloccato dal peso di mille incertezze, lo spazio non ammette uscite, alternative, l'unica via di fuga è il lontano risveglio, il ritorno alla realtà, folgorante illusione istantanea, causa prima di ogni male, un eterno gioco dell'oca con retrocessione continua alla casella di partenza.
Gli anni ora sono passati, il gioco è immutato, i dadi ora sono consumati, illeggibili, ma il labirinto greco continua a stupirmi e a sballottarmi.
Eppure quella casella, quell'avamposto, ora è anche la mia roccaforte.
Di sovente il pieno della notte mi è testimone di una risata, prima sussurrata, poi gridata ma sempre pesante ed ironica. E' la summa dell'umana voglia di andare oltre, di bucare ogni impenetrabile parete...
Vita, tu mi sballotti...
Fato, tu muovi le mie fila...
Realtà, tu ne caratterizzi l'esistenza...
Ora sono qui, vi aspetto, arrivate pure, travolgete l'umano mio corpo, riducetelo a brandelli ora, se volete. Io sono qui, la mie risa echeggiano per i vuoti dell'essere, rido da tempo, guardo, avverto, soffro, ma rido e ancora rido, esorcizzo così l'esistenza ed il suo gravoso peso.
Rinuncerò a tutto, mai però, ed in nessun caso, permetterò a qualunque evento di spezzare le ali al mio pensiero, il mio animo sarà sempre libero di librare....
Distese, accoglietemi...
Aria, accarezzami il volto...
Colori, tracciatemi sprazzi di sentiero...
Cielo, un giorno sarò in te, sarò pulviscolo celeste accolto
dall'universale Patria...
i puri Sentimenti....
Manilo.
Sunday, October 18, 1998
18 Ottobre 1998
Malessere latente...
Leggera brezza dall'animo,
crepitio di sconvolgenti bisogni...
motore vitale...
e origine di profondi dissidi...
Tu passione...
per la vita che incombe...
per il giorno che sfugge...
per il domani che non sappiamo...
Malessere latente...
immerso nell'essenza...
lancinante logorio...
presenza centellinante...
Fuori...
la routine che avanza...
la danza delle ritrosie...
e l'indifferenza è distanza...
quiete apparente...
sorriso di circostanza...
Dentro...
il terrore...
l'eterno rumore...
il grido che s'innalza...
l’Io che si ribella...
Come quello del sollevatore di pesi è lo sguardo che esponiamo...
Lui...
il peso immane sulle braccia...
e lo studiato sorriso sulle labbra...
Noi...
la morte nell'animo...
e l'ennesima dissimulante maschera al volto...
verso il mondo e i suoi presagi...
Il gioco...
perpetuante condizione...
continua...
fiamma inesauribile...
congiunzione spaziale...
Tempo...
chissà se un giorno ci donerai il privilegio assoluto...
di una monolitica essenza...
Manilo.
Malessere latente...
Leggera brezza dall'animo,
crepitio di sconvolgenti bisogni...
motore vitale...
e origine di profondi dissidi...
Tu passione...
per la vita che incombe...
per il giorno che sfugge...
per il domani che non sappiamo...
Malessere latente...
immerso nell'essenza...
lancinante logorio...
presenza centellinante...
Fuori...
la routine che avanza...
la danza delle ritrosie...
e l'indifferenza è distanza...
quiete apparente...
sorriso di circostanza...
Dentro...
il terrore...
l'eterno rumore...
il grido che s'innalza...
l’Io che si ribella...
Come quello del sollevatore di pesi è lo sguardo che esponiamo...
Lui...
il peso immane sulle braccia...
e lo studiato sorriso sulle labbra...
Noi...
la morte nell'animo...
e l'ennesima dissimulante maschera al volto...
verso il mondo e i suoi presagi...
Il gioco...
perpetuante condizione...
continua...
fiamma inesauribile...
congiunzione spaziale...
Tempo...
chissà se un giorno ci donerai il privilegio assoluto...
di una monolitica essenza...
Manilo.
Wednesday, October 07, 1998
07 Ottobre 1998
Sensi…
Alato cielo…
brillante luna…
ora mi schiacciate…
gli anni che vi scandiscono…
sovrastano me…
il mio impeto…
e la mia esistenza.
Notte…
ricettacolo di luci…
convergenza di arcani desideri…
ora sovrastate i miei più umili pensieri…
Silenzio…
guida e origine…
di mille urla dall’animo…
ora sei l’alcova…
al di fuori della realtà.
Vita…
insospettata sorgesti…
prepotente mi segnasti il cammino…
e impavida ora sconvolgerlo vorresti…
Cielo, luna, notte, silenzio e vita…
vessilli e monito…
causa prima…
e immutato abbandono…
assimilate a voi il mio essere…
ne assorbite l’umore…
e ne proiettate il colore…
Manilo.
Sensi…
Alato cielo…
brillante luna…
ora mi schiacciate…
gli anni che vi scandiscono…
sovrastano me…
il mio impeto…
e la mia esistenza.
Notte…
ricettacolo di luci…
convergenza di arcani desideri…
ora sovrastate i miei più umili pensieri…
Silenzio…
guida e origine…
di mille urla dall’animo…
ora sei l’alcova…
al di fuori della realtà.
Vita…
insospettata sorgesti…
prepotente mi segnasti il cammino…
e impavida ora sconvolgerlo vorresti…
Cielo, luna, notte, silenzio e vita…
vessilli e monito…
causa prima…
e immutato abbandono…
assimilate a voi il mio essere…
ne assorbite l’umore…
e ne proiettate il colore…
Manilo.
Subscribe to:
Posts (Atom)
